sabato 14 marzo 2015

Al via un'azione collettiva contro barriere architettoniche di Roma

«Le barriere architettoniche ostacolano l’indipendenza, offendono la dignità, ma soprattutto sono una discriminazione, perché limitano o negano la libertà di movimento ai cittadini con disabilità
motoria».
Così viene lanciata dall’Associazione Avvocato del Cittadino l’azione collettiva chiamata “Stop barriere architettoniche”, rivolta contro l’inaccessibilità del trasporto pubblico a Roma, tramite la quale si punta a chiedere un risarcimento di 2.000 euro per ciascuna persona con disabilità danneggiata da tale situazione.
All'azione collettiva si unisce anche il gruppo musicale “Ladri di Carrozzelle”, che in origine era composto da nove persone su dieci affette da una grave forma di distrofia muscolare. «Questa è una battaglia di civiltà che punta a raccogliere e a denunciare storie di disagio, ma, soprattutto, ad offrire informazioni utili a combattere ogni tipologia di barriera architettonica», ha detto la presidente dell’associazione Emanuela Astolfi. «Considerato dunque il calvario che le persone con disabilità vivono per spostarsi con i mezzi pubblici nella Capitale, abbiamo studiato un’azione collettiva contro l’ATAC e il Comune di Roma, per richiedere sia la rimozione delle barriere attualmente presenti presso alcune stazioni della metro, fermate degli autobus e marciapiedi adiacenti le fermate stesse (considerando anche i malfunzionamenti quotidiani dei montascale e l’assenza di pedane), sia un risarcimento di 2.000 euro per ciascun partecipante all’azione».
FONTE Healthdesk

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